MESSAGGIO AUGURALE PER IL 2014 DI DOMENICO SAVIO, SEGRETARIO GENERALE DEL PCIML
Link video:
http://www.youtube.com/watch?v=_ggE5-KO--s&feature=c4-overview&list=UUBA-DaFLHJ9U4WJCzuaHfbA
IL MESSAGGIO SUL BLOG DI DOMENICO SAVIO:
http://domenicosaviopciml.blogspot.it/2013/03/ultimora-analisi-e-disposizioni.html
SOLO LA RIVOLUZIONE SOCIALISTA PUO’ SALVARE IL MONDO
DALLA CATASTROFE AMBIENTALE, ECONOMICA E SOCIALE
E DARE DIGNITA’ ALL’ESISTENZA UMANA!
Ai sinceri e coerenti marxisti-leninisti, all’intellettualità d’avanguardia, alla classe operaia emancipata dal punto di vista classista e all’intero proletariato del mondo che aspira a liberarsi dalle catene millenarie dello sfruttamento padronale, del bisogno e dell’alienazione esistenziale.
Dopo l’ennesimo anno di vita tribolata per le masse lavoratrici e popolari oggi il genere umano inizia a vivere un nuovo anno sociale - il 2014 dell’era cosiddetta cristiana e il 5514 della storia scritta (5514 s.s.) - con la solita e ingenua speranza che sia migliore di quelli fin qui vissuti, ma oramai tutti sanno che il cambiamento non basta invocarlo e non viene da solo, perché esso può essere partorito solamente da un moto rivoluzionario che seppellisca l’odierno sistema sociale capitalistico e faccia nascere e avanzare un nuovo ordine sociale, prima socialista e poi comunista, fondato sulla proprietà collettiva dei mezzi di produzione e sull’equa distribuzione della ricchezza prodotta tra tutti i componenti della collettività ovvero sulla fine dello sfruttamento del lavoro altrui e sull’abolizione della rapina padronale della ricchezza socialmente prodotta.
Attualmente le statistiche ufficiali dicono che il Italia il 10% della popolazione – cioè i capitalisti sfruttatori e rapinatori della ricchezza sociale prodotta dalla classe lavoratrice - possiede oltre il 50% della ricchezza nazionale, mentre negli Stati Uniti d’America quel 10% scende persino e vergognosamente all’1%. Abbiamo pochi ricchi sfondati da una parte e una moltitudine di poveri che stenta a sopravvivere dall’altra e che invoca giustizia. E’ così da millenni, da quando gli uomini più furbi e spregiudicati imposero la legge disumana del più forte che schiaccia il più debole socialmente diventando i padroni della vita altrui, delle attività umane, dei beni prodotti e dell’organizzazione della vita sociale. Così nacquero le classi sociali, quella borghese e quella proletaria, con la prima che si appropriava del potere economico, politico e sociale col quale ancora oggi continua a tenere schiava la classe lavoratrice, produttrice di ogni bene sociale.
Sin dall’origine della storia umana la classe lavoratrice ha ambito liberarsi dalle catene dello sfruttamento e della dipendenza padronali per assicurarsi un’esistenza vivibile e dignitosa, lo ha fatto con durissime lotte ed enormi perdite di vite umane, ma solo col marxismo-leninismo, cioè col passaggio dal socialismo utopistico a quello scientifico elaborato da Marx ed Engels, ha trovato la forza ideale, l’organizzazione di classe e rivoluzionaria e la strategia per sconfiggere il nemico di classe. Così abbiamo vissuto la grande epopea liberatrice della Comune di Parigi del 1871, della vittoriosa Rivoluzione Socialista d’Ottobre in Russia del 7 novembre 1917 e della costruzione del socialismo realizzato nel ventesimo secolo, un’epopea, purtroppo, sconfitta dalla ferocia secolare della dittatura politica e militare padronale e dai tradimenti e rinnegamenti interni all’organizzazione politica del proletariato.
Intanto il bisogno di liberazione delle masse proletarie dal giogo infame del potere capitalistico e imperialistico diventa sempre più pressante e cosciente, mentre la previsione di Engels “O i comunisti seppelliranno il capitalismo oppure questo distruggerà l’umanità intera” ci appare sempre di più attuale e di incitamento alla ripresa della lotta rivoluzionaria per abbattere il capitalismo e costruire il socialismo. L’avvio della seconda ondata della rivoluzione proletaria nella storia dell’umanità, dopo la sconfitta della prima nel secolo scorso, appare sempre più urgente e possibile. Nella fase che viviamo ci sono tutte le condizioni sociali oggettive affinché il proletariato, organizzato sotto le proprie bandiere del marxismo-leninismo, realizzi la propria rivoluzione socialista per instaurare il potere economico e politico della classe lavoratrice nei singoli paesi. Però disgraziatamente mancano ancora le condizioni soggettive degli sfruttati, che stentano a capire, sotto la pressione nefasta del sapere e della propaganda borghese e clericale, che l’ora della loro liberazione e della rivoluzione socialista è già suonata da tempo e che manca solo la loro volontà di ribellarsi e liberarsi.
In Italia il Partito comunista Italiano Marxista-Leninista già chiama a raccolta le forze sane della rivoluzione socialista per orientarle nella battaglia e verso la conquista del proprio potere sociale.
La crisi di sovrapproduzione del sistema capitalistico e della sua espansione imperialistica è di natura strutturale e mortale, è irreversibile e diventa sempre più profonda, mentre la sua inevitabile fine è già nella realtà sociale e come mela marcia aspetta il colpo finale della rivoluzione socialista per crollare e seppellirsi per sempre sotto il peso di millenni di ignobile dominio sulle masse lavoratrici e popolari. Il ritardo di tale crollo sta gettando nella miseria e nella disperazione il proletariato di tutti i paesi.
In Italia: l’Euro ha letteralmente dimezzato il potere d’acquisto della Lira ovvero dei salari, degli stipendi e delle pensioni dei lavoratori e per loro diventa sempre più difficile sopravvivere; la disoccupazione e la precarietà del lavoro hanno raggiunto limiti non più tollerabili; i giovani non hanno alcuna prospettiva di lavoro e di vita dignitosi; il Sud continua ad arretrare sotto il peso schiacciante della colonizzazione e dello sfruttamento dei capitali del Nord; i servizi sociali - dalla sanità alla scuola, ai trasporti, alla vivibilità dell’ambiente, al diritto alla casa, eccetera –, che vengono sempre più privatizzati, peggiorano progressivamente le prestazioni e aumentano i loro costi per i cittadini; il popolo italiano è economicamente schiavo della imperialistica Comunità Europea e del suo sistema bancario e finanziario ed oramai ha perso ogni sovranità e indipendenza nazionale; l’Italia è militarmente occupata dagli USA e dalla Nato ed è stata ridotta a strumento di guerra al servizio degli interessi strategici dell’imperialismo americano ed europeo nel mondo.
Insomma, la situazione economica, sociale e politica è matura per realizzare una svolta storica rivoluzionaria per avviare la costruzione della società socialista, ma manca ancora l’essenziale, cioè la volontà soggettiva e di riscatto innanzi tutto della parte più avanzata, dal punto di vista di classista, della classe operaia, manca l’emancipazione di classe della maggioranza del proletariato – che continua a farsi condizionare e immobilizzare nella lotta dalla politica borghese revisionista, riformista, opportunista, economicista, pacifista, movimentista ed estremista – e manca ancora la comprensione che il nuovo passa solo attraverso la fine del presente.
All’alba del nuovo anno al proletariato italiano e di tutti i paesi della Terra non possiamo che augurare un risveglio rivoluzionario, una presa di coscienza che è possibile vivere meglio nel socialismo prima e nel comunismo dopo e che si tratta di un obiettivo realizzabile sin da questo momento. Importante è capire che la situazione attuale di crisi e di arretramento sociale peggiorerà progressivamente la vita sociale dei popoli. Il socialismo serve a salvare l’umanità prima che il capitalismo la distrugga irreparabilmente. La descrizione più adatta della situazione presente è “Socialismo o morte del genere umano”.
I governi borghesi, strenui difensori degli interessi della dannata classe capitalistica e massacratori di quelli delle masse lavoratrici e popolari, a partire da quello attuale Letta-Alfano, potrebbero essere spazzati via in brevissimo tempo, solo che le masse proletarie lo vogliano. Che il 2014 sia almeno l’inizio della costruzione di una nuova epopea storica, quella superiore del socialismo. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista lavorerà a questa prospettiva e per essa chiama a raccolta e alla lotta tutti i sinceri e coerenti comunisti e la classe lavoratrice operaia e intellettiva del nostro paese. Il proletariato italiano, ispirandosi ai momenti più alti della sua storia di classe, come la lotta e la Resistenza antinazi-fascista, la guerra di Liberazione nazionale dalla monarchia e dal nazi-fascismo e le eroiche lotte antifasciste condotte sino ai giorni nostri, deve riprendere il cammino verso la conquista del suo potere politico e la costruzione della sua società prima socialista e poi comunista per realizzare la propria liberazione dalla schiavitù del lavoro e dello sfruttamento padronale. Deve smascherare e combattere il movimentismo, il qualunquismo e il populismo di quelle forze politiche borghesi che approfittano della disperazione sociale delle masse popolari per conquistare consensi elettorali e sostenere la sopravvivenza dell’infame sistema capitalistico. La via della salvezza del popolo italiano sta solo nella lotta di classe e nella rivoluzione socialista.
Viva la lotta di classe, Viva la rivoluzione socialista, Viva il Socialismo, Viva il Comunismo!
Forio (NA) Italia, 1 gennaio 2014.
Messaggio augurale per il 2014 del compagno Domenico Savio
Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista